Tonfa.
Di botto sprofonda nell'ottundimento la mente, si dissolve.
Diffonde il suo silenzio propagando un'inerzia melliflua.
Le membra immobili disertano ai compiti.
Solo il rosso muscolo imperturbabile, perpetua il suo ritmo.
Con echi sordi e pesanti che tra le pareti corporee disabitate, indisturbati, dilagano.
Assiste in ascolto al sovrastare delle vibrazioni sulla materia.
L'insieme muto, ripercosso da tonfi ripetuti e cadenzati resta ottenebrato,
sperduto e perduto nell'invana ossessione di far scorrere il tempo.
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